Chioggia medievale rivive nel Palio della Marciliana: dal 13 al 15 giugno 2025 la grande rievocazione storica tra le calli
Tre giorni di: cortei, duelli e antichi mestieri per rivivere la storica vittoria contro Genova del 1379
Dal 13 al 15 giugno 2025, Chioggia si trasforma in un borgo medievale grazie al suggestivo Palio della Marciliana, una delle rievocazioni storiche più affascinanti del Veneto. L’evento, che si svolge ogni anno nel terzo weekend di giugno, trasporta residenti e turisti nel cuore del Trecento, tra accampamenti, botteghe artigiane, antichi mestieri e spettacoli in costume.
Il Palio della Marciliana di Chioggia celebra la vittoria della città lagunare contro Genova nel 1379, dopo dieci mesi di assedio. La rievocazione storica prende vita proprio nel centro storico di Chioggia, tra le calli, le fondamenta e i campielli, dove si rivive l’epica battaglia che segnò il riscatto della città. Protagoniste della manifestazione sono le cinque Contrade storiche di Chioggia — San Martino, San Michele, Montalbano, Sant’Andrea e San Giacomo — che si sfidano con centinaia di figuranti in costume medievale: tamburini, spadaccini, balestrieri, danzatrici e musici animano le strade, ricreando con grande realismo l’atmosfera del Trecento, quando Chioggia era la capitale europea del sale. Tra gli eventi più attesi del Palio c’è la spettacolare disputa della balestra, in cui le contrade si confrontano in una gara di precisione e abilità. Non mancano le taverne storiche, le scene di vita quotidiana medievale, la suggestiva Torre di Montalbano e gli accampamenti degli armigeri, che offrono ai visitatori un’esperienza immersiva, perfetta per famiglie, appassionati di storia e turisti curiosi. Ogni serata si conclude con spettacolari rappresentazioni teatrali all’aperto: dall’incendio simbolico della torre all’ingresso trionfale del Doge nella città liberata, fino ai festeggiamenti collettivi che coinvolgono l’intera Chioggia in un’atmosfera unica. L’evento prende il nome dalla Marciliana, la storica nave da trasporto costruita nei cantieri clodiensi e utilizzata per i commerci nell’Adriatico e verso il Mediterraneo orientale: un simbolo della vocazione marinara e commerciale della città. Se cerchi cosa fare a Chioggia a giugno, non perdere il Palio della Marciliana: tre giorni fuori dal tempo, tra storia, spettacolo e cultura medievale, in una delle città più affascinanti della laguna veneta.
Vivi Chioggia. Vivi la storia. Vivi il Palio della Marciliana.
La storia della Guerra di Chioggia
La Guerra di Chioggia, che divampò tra il 1378 ed il 1381 tra Genova e Venezia, rappresentò uno dei capitoli più drammatici della storia delle due potenti repubbliche marinare italiane. Il conflitto ebbe inizio con scontri e contese relative al controllo dei commerci nel Levante e alla successione al trono di Cipro, ma si trasformò presto in una violenta lotta per il predominio nel Mare Adriatico. La rivalità tra Genova e Venezia era da tempo consolidata, dato che entrambe le città avevano basato la propria ricchezza sul commercio marittimo e sul controllo delle rotte commerciali. Il commercio con il Levante rappresentava una fonte di grandi ricchezze per entrambe le repubbliche, che avevano istituito numerosi empori lungo le rotte commerciali, creando vere e proprie cittadelle fortificate per difendere i propri interessi. La presenza genovese sull’isola di Tenedo e la rete di colonie genovesi in concorrenza con il commercio veneziano erano solo alcuni esempi di come la rivalità fosse radicata. La contesa si acuì nel 1372, durante la cerimonia d’incoronazione del giovane re di Cipro, quando scoppiano scontri tra veneziani e genovesi.
La Battaglia di Chioggia
Nel 1369 morì Pietro di Lusignano, il re di Cipro, lasciando il trono al suo quattordicenne figlio, Pietro II. Durante la cerimonia d’incoronazione a Famagosta nel 1372, scoppì una violenta contesa tra il Bailo di Venezia, Marino Malipiero, e Paganino Doria, Console di Genova. Le due fazioni si scontrarono, causando morti e feriti tra veneziani e genovesi nei saloni del palazzo reale e per le strade della città. La notizia della violenza raggiunse Genova, che rispose inviando sette galere sotto il comando di Damiano Cattaneo per attaccare e devastare Cipro nel marzo del 1373. Successivamente, trentasei galere genovesi al comando di Pietro da Campofregoso assalirono
Famagosta, causando morte e distruzione fra i ciprioti e i veneziani. Il giovane re fu costretto a firmare un trattato che imponeva un tributo annuale alla Repubblica di Genova e una considerevole indennità di guerra, con Genova che manteneva guarnigioni sull’isola e acquisiva il controllo effettivo della stessa. Venezia tollerò la situazione a causa della guerra con Padova, ma i genovesi continuarono a cercare il predominio nei commerci nel Levante a Costantinopoli. Nel 1376, aiutarono Andronico, figlio di Giovanni V Paleologo, a fuggire e proclamarsi nuovo imperatore, imprigionando il padre e causando discordia tra le varie fazioni. La situazione si invertì nel 1378 quando Giovanni V Paleologo riuscì a rioccupare il trono con l’aiuto dei turchi, mettendo fine alle politiche anti-veneziane di suo figlio. Quest’ultimo si rifugiò nella Torre di Galata, nella colonia genovese di Costantinopoli, mentre Genova si alleò con i rivali di Venezia, come il Duca d’Austria, Ludovico d’Ungheria e il signore di Padova. Venezia a sua volta si unì a Bernabò Visconti, signore di Milano, e al re di Cipro per formare un’alleanza contro Genova, dando inizio a una complessa rete di alleanze e rivalità che caratterizzarono la politica del periodo. Questo episodio segnò l’inizio di una serie di conflitti che culminarono nell’assedio di Chioggia. La battaglia di Chioggia vide Genova cercare di entrare nel porto di Venezia, ma venne respinta e costretta a ritirarsi su Chioggia, dove fu assediata dalle forze veneziane. Dopo undici giorni di combattimenti, Chioggia cadde e Genova subì una pesante sconfitta. Dopo la presa di Chioggia da parte dei veneziani, le ostilità continuarono in Adriatico, con Genova che subì ulteriori sconfitte e perdite. La guerra si concluse con la Pace di Torino del 1381, grazie all’intervento del Conte di Savoia come mediatore tra le due repubbliche. Vennero stabiliti diversi accordi territoriali e commerciali che ristabilirono un equilibrio tra Genova e Venezia, ponendo fine al lungo periodo di conflitto. La Guerra di Chioggia rappresentò un importante capitolo nella storia delle repubbliche marinare italiane, evidenziando la rivalità e la competizione per il controllo dei commerci marittimi nel Mediterraneo. Le conseguenze del conflitto si fecero sentire a lungo, influenzando l’equilibrio di potere tra le repubbliche e determinando cambiamenti geopolitici nella regione.