El Barba Sucon int’el barinto ciaro: la tradizione che prende voce nel presente
C’è un modo di raccontare le storie antiche che non passa dalla nostalgia, ma dalla reinvenzione. Un modo che non conserva la tradizione sotto vetro, ma la rimette in circolo, la fa respirare, la espone al rischio della voce.
È quello che accade con El Barba Sucon int’el barinto ciaro, il reading teatrale in scena sabato 28 febbraio 2026 alle ore 17.30 presso l’Auditorium San Nicolò, a Chioggia.
Lo spettacolo prende le mosse da una delle storie più note della tradizione popolare, ma lo fa immergendola nel flusso rapinoso e zigzagante del barinto ciaro: una sorta di “rumore bianco” narrativo, in cui le voci dei protagonisti si rincorrono, si sovrappongono, si inseguono senza tregua, creando un effetto corale e ipnotico. Non una narrazione lineare, ma una Sagra della Parola, un’abbuffata di lingua in cui il racconto si fa corpo sonoro.
Orchi, bambini, madri: figure archetipiche che non restano mai ferme, ma si dissolvono e si ricompongono continuamente, come se esistessero solo nel tessuto stesso dei suoni che le nominano. È lì che i personaggi finiscono per dirsi, raccontarsi e, loro malgrado, svelarsi. Non c’è distanza tra parola e identità: la lingua non descrive, agisce.
Sul palco, a dare voce a questo intreccio vivo e mutevole, sono Martino Boscolo e Santa Boscolo, affiancati da Renzo Cremona e Dario Penzo. Al pianoforte, Micaela Tiozzo accompagna e dialoga con le voci, contribuendo a costruire un paesaggio sonoro che non è semplice sottofondo, ma parte integrante della narrazione. La musica diventa respiro, interruzione, rilancio: un altro livello di racconto.
Uno degli elementi più affascinanti di El Barba Sucon int’el barinto ciaro è la sua natura non definitiva. La messinscena, infatti, si rinnova di anno in anno, introducendo variazioni narrative e integrazioni sorprendenti che rendono ogni rappresentazione un’esperienza diversa. Non esiste una versione “giusta” o conclusa dello spettacolo: esiste solo l’incontro irripetibile tra voci, pubblico e momento.
In questo senso, il reading si colloca pienamente nel presente. Pur affondando le radici nella tradizione popolare, parla il linguaggio del nostro tempo: frammentato, stratificato, attraversato da echi e ritorni. Un modo di fare teatro che non illustra il passato, ma lo rimette in circolo, chiedendo allo spettatore non di assistere, ma di ascoltare davvero.
Informazioni
Reading teatrale
El Barba Sucon int’el barinto ciaro
📍 Auditorium San Nicolò
📅 Sabato 28 febbraio 2026
🕠 Ore 17.30 – Biglietto unico 5 euro