Buone notizie per gli amanti del diving
Al via la seconda campagna di pulizia dei fondali marini alle Tegnùe di Chioggia
Per tutti gli appassionati di immersioni subacquee e per chi ha a cuore la tutela del mare, arriva un’ottima notizia: è ufficialmente iniziata la seconda e ultima campagna di pulizia dei fondali marini nel sito Natura 2000 delle Tegnùe di Chioggia, un intervento di grande rilievo ecologico promosso nell’ambito del Progetto Poseidone, finanziato dal Programma Interreg VI-A Italia-Slovenija.
Cosa sono le Tegnùe?
Le Tegnùe (dal dialetto veneto “trattenute”, cioè “luoghi dove si incagliano le reti da pesca”) sono formazioni rocciose sottomarine uniche nel loro genere, presenti in alcune aree dell’Alto Adriatico e in particolare al largo di Chioggia. A differenza dei fondali sabbiosi che caratterizzano gran parte di questo tratto di mare, le Tegnùe sono habitat duri, simili a vere e proprie “barriere coralline mediterranee”, dove si sviluppano comunità biologiche ricchissime e altamente diversificate. Queste strutture naturali, formatesi nel corso di millenni grazie alla cementazione di organismi marini e sedimenti, rappresentano un’oasi di biodiversità, rifugio e zona di riproduzione per molte specie di pesci, molluschi, crostacei e alghe. Proprio per la loro importanza ecologica, le Tegnùe di Chioggia fanno parte della rete Natura 2000, un sistema europeo di aree protette volto alla conservazione degli habitat e delle specie più preziose del continente.
La campagna di pulizia: obiettivi e attività
L’intervento in corso rientra tra le azioni previste dal Progetto Poseidone, il cui obiettivo principale è la tutela e valorizzazione della natura e della biodiversità, con particolare attenzione agli habitat marini. La campagna attuale si concentra sull’Area 1 del sito, una delle più ampie e sensibili, dove l’obiettivo è rimuovere reti da pesca e altri rifiuti abbandonati o accidentalmente dispersi sui fondali. L’operazione ha una durata di circa una settimana e vede all’opera operatori subacquei specializzati di RTI Laguna Project snc e Idra srl Lavori subacquei – Archeologia & Ambiente. Dopo aver individuato e radunato i rifiuti sul fondo del mare, questi saranno recuperati in superficie nell’ultimo giorno di attività, grazie all’impiego di palloni di sollevamento.
Una sinergia istituzionale per il mare
Il progetto è il frutto di una sinergia tra enti pubblici e privati. Promotrice dell’iniziativa è la Regione del Veneto, in collaborazione con il Nucleo Sommozzatori della Polizia di Stato della Questura di Venezia, che ha realizzato una mappatura preliminare delle aree più critiche. Il Comune di Chioggia, ente gestore del sito, ha coordinato il coinvolgimento delle autorità competenti: Capitaneria di Porto di Chioggia, Provveditorato Generale dello Stato e Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale. La società Veritas spa si occupa della gestione e smaltimento dei rifiuti recuperati.
Numeri e prospettive
Nel 2024, una precedente campagna aveva interessato l’Area 3, con la rimozione di circa 250 kg di rifiuti, tra reti da pesca e altri materiali di scarto. Quest’anno si punta a un risultato ancora più significativo, trattandosi di un’area ben più estesa. Il Progetto Poseidone ha un budget complessivo di 4.375.000 €, cofinanziato dall’Unione Europea tramite il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), e coinvolge 12 partner tra Italia e Slovenia, tra cui il VeGAL – Gal Venezia Orientale (capofila), enti regionali, comuni costieri, fondazioni ambientaliste, istituti di ricerca e agenzie per la conservazione del territorio.
Un mare più pulito, un futuro più sostenibile
L’intervento sulle Tegnùe di Chioggia non è solo una buona notizia per i sub e gli appassionati del mare, ma rappresenta un modello virtuoso di tutela ambientale e cooperazione transfrontaliera. Un passo concreto verso la conservazione degli ecosistemi marini e la promozione di un turismo subacqueo sostenibile, in uno dei tratti più suggestivi e delicati dell’Alto Adriatico.