“Estate 2025, il mare resta protagonista ma cresce il turismo di visitazione”

Meteo incerto all’inizio, ma presenze in crescita: famiglie e giovani italiani accanto a nuovi flussi dall’Europa del Nord spingono il litorale verso un modello di turismo sempre più dinamico e destagionalizzato

Nella foto di copertina, il presidente dell’associazione di categoria Gebis–Segear, Chioggia Spiagge, Gianni Boscolo Moretto

Siamo ormai alla fine di agosto e sul litorale di Chioggia, tra Sottomarina e Isolaverde, è tempo di bilanci per la stagione balneare. Il presidente dell’associazione di categoria Gebis–Segear, Chioggia Spiagge, Gianni Boscolo Moretto, parla di un’estate “a luci e ombre”, segnata da un avvio faticoso e da un agosto invece perfetto sotto ogni punto di vista.

Le difficoltà si sono concentrate nei primi mesi: maggio è stato tra i più piovosi degli ultimi decenni, con precipitazioni ben sopra la media e temperature al di sotto delle attese. Anche giugno e luglio, pur regalando giornate calde e soleggiate, non sono stati lineari, con alcuni weekend condizionati dai temporali. “La stagione è partita in ritardo di qualche settimana – osserva Moretto – e inevitabilmente le presenze iniziali ne hanno risentito. Poi, però, agosto ha ribaltato il quadro: clima ideale, spiagge piene, ottima vitalità del settore”.

Una volta ingranata, la macchina turistica ha mostrato ancora una volta la forza del suo bacino di riferimento. Sottomarina continua a essere la spiaggia dei turisti di prossimità: padovani, veronesi, vicentini, fino a toccare le aree dell’alta veronese e quasi il Trentino. “Questo pubblico resta lo zoccolo duro delle presenze – conferma Moretto – ed è quello che assicura stabilità alla nostra località, scegliendo Chioggia sia per i weekend che per le ferie estive”.

Accanto a questa continuità, emergono però segnali nuovi che danno il senso di un cambiamento in corso. Sempre più visitatori arrivano anche fuori dal periodo canonico della balneazione, attratti non solo dal mare ma dal centro storico di Chioggia, dalle sue tradizioni marinare e dalle opportunità di un turismo lento e di scoperta. La diffusione della bicicletta elettrica ha reso accessibili percorsi prima impensabili: dalle spiagge al Lido di Venezia passando per Pellestrina, oppure verso sud lungo la Laguna e fino al Delta del Po. “Questa mobilità – spiega il presidente Gebis – amplia la stagione e consente agli stabilimenti di restare aperti più a lungo, intercettando un turismo che non cerca solo ombrellone e lettino ma anche esperienza e territorio”.

Il segnale più interessante è l’arrivo crescente di turisti stranieri, in particolare dal Nord Europa e dall’Est, come Olanda, Repubblica Ceca e Polonia. “Solo pochi anni fa sarebbe stato difficile incontrarli sulle nostre spiagge – ammette Moretto – oggi invece sono una presenza concreta, spinta proprio dal desiderio di conoscere luoghi autentici e di vivere la vacanza in modo dinamico”.

Il litorale di Chioggia, che conta circa 9 chilometri di arenile e 73 stabilimenti balneari, conferma così la sua duplice vocazione: da una parte località storica del turismo veneto, dall’altra territorio pronto a innovare la propria offerta. Gli stabilimenti dell’associazione stanno lavorando per differenziare le proposte, dai locali più giovanili con musica e aperitivi fino a quelli familiari, con intrattenimento, sport e cucina, senza dimenticare le spiagge pet-friendly. Una diversificazione che incontra le nuove esigenze dei visitatori.

In questo percorso di transizione hanno un ruolo strategico anche i collegamenti. Il 2025 ha visto il debutto del “Treno del Mare”, che collega Verona, Vicenza e Padova direttamente al litorale, attrezzato anche per il trasporto delle biciclette. Un servizio che ha già dato risultati positivi, incoraggiando il turismo di giornata e l’integrazione con i percorsi ciclabili. Sul fronte delle connessioni territoriali, resta aperto il dialogo con Rosolina per costruire un sistema più organico tra i due poli balneari.

“Il futuro è davanti a noi – conclude Moretto – e passa dalla capacità di allungare la stagione, accogliere un turismo sempre più internazionale e proporre esperienze che vadano oltre la sola balneazione. Le presenze di quest’anno sono la prova che la strada è quella giusta”.

 

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